Gia', oggi e' l'ultimo giorno di permanenza nelle isole canarie, un mese dopo tutto e' passato piu' in fretta di quanto immaginassi. Oggi ce la siamo presa con calma, volevamo assaporare gli ultimi istanti di vacanza in queste isole con un clima davvero stupendo.
Al mattino abbiamo gironzolato per Puerto de la Cruz, comprando gli ultimi souvenirs e cartoline, poi siamo andati a pranzo al ristorante "Al casino" in Calle Iriarte, un buon ristorante che ci ha consigliato Dirk, il gestore della Pension Dilani, dove siamo alloggiati. Qui abbiamo mangiato due bei primi: per me lasagne al forno, quasi simili a quelle che mangiamo in Italia, invece per Andrea un generoso piatto di spaghetti alla bolognese, con ragu di carne, anche questo buono.
Al pomeriggio siamo andati a vedere le piscine Martianez, la creazione di Cesar Manrique, costituita da piscine alimentate con acqua di mare, situate proprio accanto al mare. Il posto e' conosciuto anche con il nome di Lago Martianez poiche' e' di forma circolare ed ha al suo interno due isolotti di pietra vulcanica, uno dei quali contiene un ristorante. Le piscine sono molto belle e vale veramente la pena spendere 3,30 euro a testa per entrare per poterle anche solo ammirare da vicino.
Nel pomeriggio, durante il nostro vagabondare per la citta', abbiamo conosciuto anche un signore italo/argentino di nome Saverio che gestisce un negozio di souvenirs nel centro storico. Ci siamo fermati a parlare con lui per una mezz'oretta, anche perche' parlava un italiano perfetto, essendo anche suo padre italiano ed avendo vissuto per cinque anni in Italia, a Macerata. Abbiamo parlato del piu' e del meno ed Andrea gli ha chiesto tante cose riguardo agli affitti degli appartamenti, alla vita a Puerto de la Cruz, al clima, ecc. ecc. e possiamo dire di esserci fatti un gancio qui a Puerto de la Cruz!
Piu' tardi, a cena, siamo andati in un ristorante in Calle San Filipe, nella zona del porto, il Ristornate "O' Horreo Gallego", un locale di cucina tipica canaria, dove abbiamo conosciuto un altro italiano, un cameriere sardo, di nome Joseph, che lavora appunto in questo locale e che mi ha consigliato un bel piatto di pesce, la lubina, un pesce tipico delle isole canarie. Io ho preso questo pesce e mi sono trovata bene, molto buono, soffritto ma non pesante, simile ad una sogliola. Invece Andrea ha preso un solomillo (filetto) alla pimienta (al pepe). Abbiamo speso un po' (29 euro, di cui 11,75 euro solo il pesce) pero' ne e' valsa davvero la pena.
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